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Quali sono le competenze dell’export manager?

Cosa può fare per la vostra azienda in termini di internazionalizzazione?

A ogni competenza segue un beneficio.

Ecco perché oggi vi racconto quali sono le 3 principali competenze dell’export manager e cosa riservano alla vostra azienda nelle diverse fasi operative.

Sommario

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Competenze dell'export manager: iniziamo con quelle tecniche

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L'export manager e le competenze morali

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Tra le competenze dell'export manager ci deve essere la lungimiranza.

 

Competenze dell’export manager: iniziamo con quelle tecniche

 
Competenze export manager

L’Export Manager si occupa dell’analisi dei mercati esteri che meglio possono recepire i vostri prodotti o servizi e definisce una strategia per far entrare detti prodotti nei mercati individuati.

Per far questo deve possedere competenze specifiche in diversi settori, nel dettaglio in ambito:

  • Linguistico, principalmente serve la conoscenza della lingua inglese;
  • Marketing, per elaborare opportune strategie;
  • Vendite, per conoscere le tecniche di negoziazione;
  • Bancario per conoscere le forme di pagamento internazionali;
  • E in tutta quella serie di tecnicismi che si trovano nelle transazioni che contraddistinguono l’internazionalizzazione e l’esportazione.

Ad esempio?

Immaginate che serva concordare con un distributore la forma di pagamento e venga scelta, mettiamo il caso, la lettera di credito.

Finisce tutto qui?

No, il buon export manager deve conoscere le tempistiche che servono per realizzare i documenti, oltre a quelle connesse ai booking dei mezzi di trasporto, alle tempistiche da sommare ai tempi di produzione e ai tempi di imballo della merce ordinata.

Solo così potrà richiedere una validità alla L/C che la renda uno strumento realmente operativo e la transazione possa essere proficua quanto attuativa per tutti gli attori in gioco.

Questo è solo un esempio, vi invito a contattarmi per chiedermi direttamente informazioni su cosa l’export manager può fare per la vostra azienda.

L’export manager e le competenze morali

 
L'export manager e le competenze morali

Cosa c’entrano le competenze dell’export manager con la morale?

Prima che un prodotto o un servizio, l’Export Manager deve saper proporre l’azienda, interfacciandola con mercati culturalmente ed economicamente diversi e diventando di fatto il vostro ambasciatore all’estero.

È importante considerare che fiducia dei potenziali clienti esteri si acquisisce nel tempo.

In generale perché un importatore possa eleggervi a ‘fornitori privilegiati’ deve avere la certezza che possiate assicurargli quei servizi che rendono soddisfatti i SUOI clienti.

Un esempio per tutti?

La puntualità nelle consegne, una questione scottante e che ha un valore enorme nei rapporti all’estero.

Il bravo export manager sa rassicurare e tessere rapporti di fiducia e tutto questo succede molto prima del trattare prezzi, sconti e formule di pagamento.

Infatti l’export manager è il trait-d’union tra l’azienda e i distributori, la persona che fa sentire loro la presenza dell’azienda, al punto anche di condividere i loro problemi e di trovare opportune soluzioni agli stessi.

Per ottenere questo tipo di risultato serve una dedizione costante e metodica nei confronti del cliente, perché possa sentirsi un partner piuttosto che un semplice anello della catena del processo di vendita.

Tra le competenze dell’export manager ci deve essere la lungimiranza.

 
Tra le competenze dell'export manager ci deve essere la lungimiranza.

Nel concreto, per mettere in pratica una strategia di internazionalizzazione serve operare in ottica di lungo termine.

A volte, quest’ottica chiede di rinunciare a qualche piccolo risultato nel breve termine, ma la ricompensa in termini pratici sarà maggiore a medio-lungo termine, perché quello è l’obiettivo che non deve essere perso di vista.

D’altra parte non si deve scordare che “l’azienda distributrice” con cui potrete impostare la collaborazione è un’organizzazione che si spende sul proprio mercato per portare avanti le linee commerciali della vostra azienda, cercando di affermare i vostri prodotti.

Ecco perché è riduttivo considerare il distributore un semplice cliente, anzi, è l’ingranaggio fondamentale per il successo commerciale che la vostra azienda può avere su un mercato estero.

Ed ecco perché, a maggior ragione, non solo l’export manager si qualifica per aver trovato quel determinato cliente-distributore, ma per averlo ‘legato’ all’azienda in modo duraturo grazie ad una attività di supporto, che si alimenta con costanza nel corso del tempo.

Se la vostra azienda sta pensando a un piano di internazionalizzazione vi invito a contattarmi con fiducia scrivendomi per ricevere maggiori informazioni.